Scrubber

Gli Scrubber rappresentano la soluzione ottimale per abbattere le emissioni inquinanti liberate in atmosfera contribuendo così a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. Realizziamo torri di abbattimento ad umido da 1.400 a 55.000 m³/h, in configurazione verticale a riempimento, a letti flottanti oppure orizzontale per installazioni con altezza limitata, dimensionate sulla chimica del processo: vapori acidi, ammoniaca e ossidi di azoto, con dosaggio automatico del reagente e controllo del pH in continuo. Per l’abbattimento dell’ammoniaca abbiamo una pagina dedicata agli scrubber per NH₃, con i criteri di dimensionamento e le configurazioni bistadio e ATEX.

Sono progettati in modo tale che il flusso di liquido, introdotto dall’alto per mezzo di ugelli nebulizzatori, viene lasciato scorrere per gravità, all’interno della torre, su un letto statico di Pall Rings, mentre il gas viene immesso controcorrente al flusso liquido discendente.

Grazie ai Pall Rings viene aumentata la superficie di contatto tra la soluzione liquida e i gas di processo generando delle reazioni chimiche che permettono al liquido di trattenere le polveri o le sostanze inquinanti da abbattere contenute nei gas.

Nella parte alta è posizionato il distributore di liquido composto da ugelli spruzzatori per l’irrorazione. Un separatore di gocce ha la funzione di impedire il trascinamento delle particelle di liquido in atmosfera.

Infine il liquido viene raccolto nella vasca alla base della torre, da cui viene prelevato con apposite pompe e fatto ricircolare continuamente attraverso gli ugelli spruzzatori.

Cosa abbatte uno scrubber e come si sceglie

Efficienza di abbattimento, chimica del liquido di lavaggio e materiali dipendono dal tipo di inquinante da trattare: qui trovi i criteri con cui si valuta e si dimensiona un impianto di abbattimento fumi.

Vapori acidi e alcalini: è la chimica che fa il lavoro

Uno scrubber a umido non filtra: neutralizza. I gas acidi tipici dei trattamenti superficiali — acido cloridrico, fluoridrico, nitrico, solforico — vengono abbattuti facendo circolare nella torre una soluzione alcalina; al contrario, ammoniaca e ammine richiedono una soluzione acida. Per questo il liquido di lavaggio non è quasi mai semplice acqua: la scelta del reagente dipende dall’inquinante da trattare, e il valore di pH della soluzione va mantenuto entro un intervallo di lavoro perché l’abbattimento resti costante nel tempo.

Polveri, nebbie e trascinamenti

Oltre ai gas solubili, la torre trattiene polveri e nebbie di processo. Il separatore di gocce installato in testa impedisce che il liquido nebulizzato venga trascinato nel condotto di scarico: senza di esso si disperderebbe reagente e si danneggerebbero ventilatore e camino.

Efficienza: da cosa dipende davvero

L’abbattimento non è un valore assoluto, ma il risultato di alcuni fattori che si combinano: la solubilità dell’inquinante nel liquido di lavaggio, il tempo di contatto tra gas e liquido — quindi altezza del letto di riempimento e velocità di attraversamento del gas — il rapporto tra portata di liquido e portata di gas, e il pH mantenuto in vasca. È il motivo per cui due impianti con la stessa portata d’aria possono avere rese molto diverse, e per cui il dimensionamento parte sempre dall’analisi dell’effluente da trattare.

Configurazioni e materiali

La torre verticale a riempimento copre la maggior parte delle applicazioni; la versione orizzontale è la risposta quando l’altezza disponibile in reparto è limitata. Gli stadi possono essere uno o due, a seconda che serva una sola chimica o due trattamenti in sequenza. I materiali si scelgono in funzione dell’aggressività dell’effluente e della temperatura di esercizio: polipropilene rigido e PVC sono le soluzioni impiegate negli impianti Syntech.

Scrubber orizzontali: quando sceglierli

Nello scrubber orizzontale il flusso d’aria attraversa gli stadi di riempimento in senso orizzontale, invece di risalire lungo una torre verticale. È la configurazione che si sceglie quando l’altezza disponibile è limitata: installazioni all’interno del capannone, sopra un solaio o sotto una tettoia, dove una torre verticale non troverebbe spazio. A parità di portata trattata l’ingombro si sviluppa in lunghezza anziché in altezza e la manutenzione degli stadi resta accessibile da terra.

I nostri scrubber orizzontali coprono portate da 5.000 a 40.000 m³/h e sono realizzati interamente in materiale plastico (PVC o polipropilene), per il lavaggio forzato e la neutralizzazione di gas altamente corrosivi, con temperatura di impiego fino a 50 °C. Il pacco di riempimento è ad anelli Pall Rings irrorati in continuo da ugelli nebulizzatori; nello stadio finale è installato un separatore di gocce lamellare a profilo speciale che trattiene il trascinamento di liquido.

La dotazione comprende vasca di base da 400 litri, griglia e demister in PVC, rampe di lavaggio con ugelli a cono pieno, pompa centrifuga verticale di ricircolo della soluzione e gruppo di dosaggio del reagente con serbatoio in PEHD da 50 litri. L’automazione è su PLC con pannello operatore touch screen.

Scrubber a letti flottanti

Accanto alle torri a riempimento fisso con anelli Pall Rings realizziamo torri a letto flottante, in cui il pacco è costituito da sfere cave in polipropilene libere di muoversi nel flusso del gas. Il movimento continuo delle sfere limita gli intasamenti quando il gas trasporta polveri o sostanze che tendono a incrostare il riempimento, ed è la configurazione che adottiamo sulle portate maggiori. Le nostre torri a letto flottante arrivano a 55.000 m³/h in esecuzione a due stadi, con colonna in polipropilene fino a Ø2.350 mm e altezza totale di circa 9.200 mm, separatore di gocce in PVC e guarnizioni in EPDM.

Che cosa abbattiamo: acidi, ammoniaca e ossidi di azoto

I nostri scrubber trattano vapori acidi — tipicamente acido cloridrico aspirato da cappe di processo — con dosaggio di soda caustica (NaOH); ammoniaca (NH₃), anche su fumi provenienti da biogas e in esecuzione ATEX, con dosaggio di soluzione neutralizzante acida (acido cloridrico o solforico); e ossidi di azoto (NOx), con torri bistadio dedicate. In tutti i casi il reagente non è dosato a tempo: sul circuito di ricircolo è installato un controllo del pH in continuo, che comanda il reintegro della soluzione neutralizzante e genera un allarme quando il valore esce dalla soglia impostata.

Integrazione con i sistemi di dosaggio chimici (CDS)

Lo scrubber può gestire il dosaggio a bordo macchina oppure essere alimentato da un sistema centralizzato di distribuzione dei chimici: in questo caso la torre invia al box la richiesta di prodotto e segnala l’allarme in caso di mancanza di soluzione. È la configurazione che adottiamo quando più scrubber insistono sullo stesso stabilimento, con box separati per i reagenti acidi e per quelli alcalini, rilevatore di perdite, bacino di contenimento e gestione da PLC con pannello di visualizzazione. Vedi i nostri sistemi di dosaggio chimici (CDS).

Non solo la torre: la linea completa di aspirazione

Forniamo l’intera linea di aspirazione e abbattimento: elettroventilatori, piping e curve in polipropilene, serrande di ventilazione, vasche di decantazione e bacini di contenimento, camini fino a Ø1.600 mm e 12 metri di altezza completi di punti di prelievo per il campionamento delle emissioni, quadri elettrici con PLC e supervisione.

Dove sono installati i nostri scrubber

I nostri impianti di abbattimento sono in esercizio presso stabilimenti industriali in Italia e in diversi paesi europei ed extraeuropei, in settori che vanno dai semiconduttori al trattamento di rifiuti industriali, fino agli impianti a biogas.

Esercizio e manutenzione

Un impianto di abbattimento lavora bene se viene seguito: controllo periodico del pH e del livello in vasca, spurgo e reintegro della soluzione, verifica degli ugelli spruzzatori, pulizia del letto di riempimento e del separatore di gocce, manutenzione ordinaria dell’elettroventilatore. Sono operazioni semplici, ma determinano il rendimento reale nel tempo.

Il contesto normativo

In Italia le emissioni convogliate in atmosfera sono disciplinate dalla Parte Quinta del D.Lgs. 152/2006: l’articolo 269 regola l’autorizzazione ordinaria, mentre l’articolo 272 comma 2 prevede una procedura semplificata per le attività a ridotto impatto emissivo. I valori limite da rispettare sono fissati dall’autorizzazione rilasciata dall’autorità competente, quindi il dimensionamento dell’impianto parte sempre da quei valori e dalle caratteristiche reali dell’effluente.

Cosa serve per una valutazione

Per dimensionare correttamente uno scrubber servono pochi dati essenziali: la portata d’aria da trattare in m³/h, il tipo e la concentrazione degli inquinanti presenti, la temperatura dell’effluente, i limiti di emissione da rispettare, lo spazio disponibile ed eventuali vincoli di altezza o di posizionamento.

Scrubber Syntech con portata fino a 20.000 m³/h
Scrubber20000

Torre di abbattimento fumi avente una portata fino a 20000 m3/h.
Realizzata interamente in polipropilene rigido, temperatura di impiego 1 ÷ 50 °C. Dotata di ugelli nebulizzatori, 2 stadi di abbattimento e pompe di ricircolo. Riempimento ad anelli Pall Rings e separatore di gocce lamellare; configurazione orizzontale adatta a installazioni con altezza disponibile limitata.

Scheda tecnica
Scrubber Syntech con portata fino a 40.000 m³/h
Scrubber40000

Torre di abbattimento fumi avente una portata da 20000 a 40000 m3/h.
Realizzato interamente in polipropilene rigido, temperatura di impiego 1 ÷ 50 °C. Dotato di ugelli nebulizzatori, 2 stadi di abbattimento e pompe di ricircolo. Per facilitarne il trasporto viene realizzata in due parti facilmente assemblabili.

Scheda tecnica
Scrubber Syntech da 1.400 m³/h
Scrubber1400

Torre di abbattimento fumi automatizzata avente una portata di 1400 m3/h.
Realizzato interamente in polipropilene rigido, temperatura di impiego 1 ÷ 50 °C. Dotato di ugelli nebulizzatori, 1 stadio di abbattimento e pompa di ricircolo. È possibili consultare e variare i parametri di processo tramite la HMI integrata.

Scheda tecnica
Scrubber orizzontale Syntech Scrubber-O
Scrubber-O

Torre di abbattimento fumi orizzontale avente una portata da 5.000 a 40.000 m3/h. Realizzato interamente in PVC, temperatura di impiego 1 ÷ 50 °C. Dotato di ugelli nebulizzatori, 2 stadi di abbattimento e pompe di ricircolo.

Scheda tecnica
Elettroventilatore anticorrosione Syntech
Elettroventilatori

I nostri elettroventilatori sono progettati e realizzati per resistere a fumi corrosivi. La struttura è composta da una voluta in polipropilene e la girante in AISI 316.
Sono silenziosi e raggiungono portate di 30000 m3/h, pressioni attorno ai 300mmH2O e la velocità di rotazione è di 1250 rpm.

Scheda tecnica

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